Struttura fortificata all'interno della Rocca

Il Cassero

L'immagine rappresenta le mura del cassero in pietra.

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La struttura fortificata posta sulla sommità del castello presenta una sua articolazione stratigrafica.

In particolare, abbiamo una porzione di muratura inglobata successivamente proprio nell’edificio più in alto della rocca che potrebbe essere parte di un antico cassero (a questo sembra alludere forse la relazione Magi del 1676 in Roani Villani 1993, p. 102).

L'immagine ritrae altra vista della parte superiore del Giglio Castello, circondato da cielo e mare.

La sua tessitura in pietra a filarotto (blocchi di pietra squadrati e lavorati su tutte le superfici disposti a formare corsi orizzontali di altezza regolare e legati con malta di calce) tipica del periodo romanico orienta per un’azione coeva alla chiesa della SS. Trinità (12).

L’edificio doveva avere una forma rettangolare di circa 30 mq e anche sul fianco sud è possibile vedere una parte del paramento originario conservato.

Per le sue dimensioni e forma possiamo ascriverlo alla tipologia del dongione, molto comune nelle fortificazioni europee fra XI e XII secolo.

Qualche informazione viene dagli statuti del 1558.

In essi troviamo citato il cassero come rocha (Statuti, I, XXXIII, II, XXX) con funzione militare, distinto dal castello, che è il termine usato sempre per indicare l’intero centro abitato.

Questa denominazione deve però riferirsi alla struttura che vediamo anche oggi e che fu realizzata verosimilmente fra XIV e XV secolo a giudicare dalla tessitura delle murature che presentano corsi irregolari di conci talvolta di reimpiego, talvolta sbozzati ma non lavorati, legati con malta di calce.