Casa Torre

Le Torri nel Borgo

La foto, scattata da una prospettiva aerea, mostra le torri del castello.

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Un altro elemento di grande interesse presso la pieve è l’attuale torre campanaria, che fu inglobata con i rifacimenti della chiesa perché ha un orientamento totalmente diverso rispetto sia alla chiesa moderna che alla muratura romanica.

Si tratta di una torre di circa 3 m di lato con stretta monofora sul lato est che non sembra pertinente al primo impianto della chiesa.

Come per il caso di San Giorgio a Grosseto, potremmo pensare ad una casa torre in prossimità della prima chiesa che fu poi utilizzata come campanile (Gabbrielli 2007).

Le due immagini rappresentano una torre storica in pietra vista da due angolature molto simili.

Al momento però sfuggono tutti i dettagli dei rapporti fra i due edifici.

A Grosseto gli scavi hanno mostrato la presenza di una chiesa più antica di almeno due secoli rispetto alla torre.

L’assenza di ricerche al Giglio castello non permette di andare oltre una semplice ipotesi.

Tuttavia dobbiamo notare che Grosseto era già di fatto una città anche se la torre è forse precedente alla traslazione della sede vescovile, mentre il Giglio castello rimase sempre un castello.

Quindi la torre in questione potrebbe essere in realtà parte del circuito murario del castello di XII secolo.

Una mappa della metà del XVIII secolo (Guarducci et al. p. 229) mostra un’altra torre quadrata nella porzione nordorientale del castello, isolata da altri edifici e su uno sperone di roccia (a giudicare dalla simbologia che circonda il quadrato, del tutto identica alle balze sottostanti la cinta muraria esterna). Ma la stessa torre è presente in un'altra mappa più antica datata alla seconda metà del XVI secolo e conservata all'Archivio di Stato di Firenze con la dicitura torre da restaurare.

Questa carta non è georeferibile con precisione, tuttavia sembra di poter cogliere ancora nel catasto del 1823-35 la particella (numero 68) che dovrebbe corrispondere a questo edificio ormai già inglobato nel tessuto edilizio. Solo una piccolissima porzione di muratura emerge dall'intonaco recente e sembra di cogliere alcuni conci di pietra squadrati. E' poco, ma una torre così interna al circuito murario tardomedievale ha poco senso.

Se questo corrispondesse al vero avremmo un edificio di circa 6 m di lato, quindi un edificio di particolare rilevanza. La torre è invece ben visibile in un'altra mappa del castello databile alla seconda metà del XVI secolo, dove compare come unico elemento relativo a fortificazioni all'interno della cinta muraria con la dicitura da restaurare.

A puro titolo di ipotesi potremmo immaginare che entrambe fossero pertinenti al sistema di fortificazioni del castello di XII secolo.